GENERAZIONE PARMA E L’INCONTRO CON PAOLO MINELLI

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato Paolo Minelli, papà di Serena e di altri due figli adolescenti. Serena, nata nel dicembre 2017, molto presto ha cominciato a manifestare qualche particolarità per cui, in seguito ad una serie di esami approfonditi, le è stata diagnosticata la sindrome di autismo iposensibile. L’impegno famigliare dal punto di vista fisico e mentale richiede davvero molte energie ed è appesantito da una società che Paolo definisce “disabilitante” in quanto non è né pronta nè predisposta ad accogliere al suo interno chi vive questa malattia. Serena si sottopone quotidianamente a terapie costose volte a gestire i comportamenti e a stimolare il linguaggio, ma soprattutto perché è essenziale intervenire agli albori di questa malattia per smussare e prevenire quelle caratteristiche che possono ostacolare l’inserimento sociale della persona affetta da autismo, in particolar modo in età adulta.

In questo scenario risulta evidente che 90 minuti alla settimana di terapia forniti dall’Ausl non siano sufficienti ed il Comune e le istituzioni devono dare maggiore supporto, mettendo a disposizione le risorse di cui dispongono, sia sotto l’aspetto formativo che strumentale. Paolo invoca lo stop al mito “autistico dentro la bolla” perché è un concetto fuorviante in quanto semplicemente essi vivono in una società che non sa guardare il mondo dal loro punto di vista limitandone il potenziale espressivo e soprattutto, in termini concreti, l’inserimento lavorativo è utopico per molti di loro. Ed ecco che torna prepotente il tema della “disabilità socio-culturale” da cui bisogna necessariamente liberarsi in un processo d’inclusione che consenta a tutti di avere pari dignità e opportunità perché il problema del “Dopo di noi” non è una favola, ma la realtà.

“Un’amministrazione forte è garante dei principi costituzionali”

“La mia prima figlia mi ha donato la lunghezza, il mio secondo la larghezza e Serena la dimensione della profondità…lei è una poesia vivente” cit.Paolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.